Edizione 2017

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Si sono svolte dal 25 giugno al 1 luglio le fasi finali di CROSSaward 2017! I 4 progetti finalisti hanno presentato al pubblico e alla giuria i loro progetti il giorno 1 luglio presso gli spazi di Villa Giulia a Verbania e del Teatro Nuovo di Cannobio. La giuria di esperti ha decretato vincitore di CROSSaward III edizione il progetto CTRL ZETA di Francesca Gironi e Sergio Garau, che si è aggiudicato il premio di 4.000€ a sostegno della produzione. La scelta della giuria è così motivata: “per la capacità di aver dato vita ad una performance mutimediale attraverso l’unione di  linguaggi multipli in una costruzione non banale . Il risultato è un lavoro performativo in cui il tema dei nuovi media – e quindi dell’uso di internet – non è l’obiettivo ma il mezzo con cui raccontare alcuni aspetti della nostra contemporaneità. Per questo la giuria di Cross assegna il premio dell’edizione 2017 al duo Garau/Gironi”.

Il progetto vincitore verrà presentato all’interno della programmazione della Lavanderia a Vapore di Collegno (TO) in collaborazione con il Circuito Piemonte dal Vivo Live entro la fine del 2017.


Sono stati annunciati il 12 maggio a Verbania, i 4 progetti finalisti della terza edizione di CROSSaward, selezionati tra 150 candidature provenienti da 25 Paesi del mondo: 

1. Effetto Larsen con After/Dopo (IT) Performance partecipativa

After/Dopo è un progetto partecipativo e site-specific nato dall’esigenza di indagare il rapporto con l’unica certezza assoluta nella vita di ognuno di noi: la fine dell’esistenza. Diversi percorsi iniziatici cominciano proprio con la presa di coscienza della propria mortalità: una consapevolezza lucida e serena, volta a rendere più prezioso il tempo che ci resta. Il mondo non finisce con noi: la vita prosegue, inesorabile quanto la fine. La performance è un invito a lasciar andare ciò a cui teniamo, a riflettere su ciò che di noi, invece, resterà. Il nostro passaggio lascia segni evidenti: famiglie, proprietà, contratti, relazioni, immagini, ricordi, segreti. Questi segni si sono moltiplicati con lo sviluppo delle identità digitali. Lasciamo gigabyte di e-mail, archivi fotografici mai stampati, tracce di comunicazioni, note vocali, chat, account segreti, identità fasulle.

Direttore artistico e autore Matteo Lanfranchi | Visual artist Laura Triscritti | Sound designer Roberto Rettura | Attrice Beatrice Cevolani | Project manager Daniela Sabatini

Effetto Larsen nasce come compagnia teatrale, e da sempre pone al centro del proprio lavoro le relazioni umane. Negli anni ha sviluppato un percorso di ricerca estremamente originale, atipico, ampliando gli orizzonti rispetto alla tradizione teatrale e indagando attraverso i linguaggi performativi l’essere umano e i rapporti interpersonali. In tutti i progetti più recenti, la compagnia pone le persone in un ruolo attivo: al pubblico si lascia la possibilità di completare ciò che vedono o di interagire; come partecipanti e di condividere il processo creativo.

2. Elisabetta Consonni con Ai lati d’Italia (IT) Performance con danza, suono, luci e ombre

Il lavoro riflette sul concetto di margine a partire dall’analisi del ruolo delle background singers nella musica Soul e Motown. Per ascoltare la loro presenza all’interno del contesto musicale ci vuole una particolare attenzione. Il lavoro vuole sollecitare l’attenzione verso fenomeni secondari, quasi nascosti, fenomeni camaleontici che si vuole cercare di mostrare proprio perché slegati dal centro focale.
Nel lavoro è implicito il riferimento alla realtà contemporanea in cui, oggi più che mai, esiste l’ossessione di un margine oltre cui certi gruppi devono essere relegati perché un centro possa brillare ed essere sicuro.

Autrice e Interprete Elisabetta Consonni| assistenza Elena Fontana Paganini | composizione materiali coro Aftab Darvishi | consulenza estetica Cristina Pancini

Elisabetta Consonni Coreografa tutto, essere umani e disumani, oggetti mobili o immobili, interruttori, carrelli della spesa ed emozioni. Si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2004 con una tesi sulla danza. Nel 2005 si diploma presso The Place-London Contemporary Dance School. Fino al 2009 è a Rotterdam per continuare la sua ricerca coreografica. Attualmente vive a Brescia e produce numerosi lavori con enti nazionali ed internazionali di performing arts.

3. Garten con Wilderman (IT) Video performance

Wilderman è una figura ricorrente in tutte le culture ancestrali, dall’Europa del nord fino all’Africa della savana, ha quasi sempre valenza cerimoniale e si innesta in maniera innegabile nel tessuto sociale e naturalistico della tribù/società in cui prende forma e vita. Wilderman rappresenta le paure e le tensioni della società di riferimento, spesso ha il compito di riportare l’uomo alle radici della natura– into the wild. Le terre estreme di wilderman sono le rocce, le vette, i pendii e i dirupi, il lago sgelato e l’albero inclinato sul crinale della montagna ma anche la terribile interiorità dell’essere umano composta da paure e vortici.

Progetto e regia Giorgia Maretta e Andrea Cavallari | performer video/live Alberto Baraghini, Attilio Nicoli Cristiani, Andrea Rimoldi | sound design e live electronics Paolo Calzavara – Pax~ | costumi Elena Rossi 

Giorgia Maretta, coreografa e regista, e Andrea Cavallari, regista e filmmaker, iniziano a collaborare nel 2007 a progetti di immagine e performing art. Nel 2009 nasce dal loro percorso comune Garten, gruppo di ricerca in ambito performativo. Nonostante la loro provenienza artistica, il linguaggio di Garten si allontana inizialmente dalla danza e dal video per focalizzarsi su architettura, sociologia e pianificazione urbana. I protagonisti della scena sono il set design, l’oggetto e la materia. Si uniscono al gruppo collaborando stabilmente ai progetti Andrea Rimoldi, performer e set designer, e Paolo Calzavara Pax ~, compositore e musicista.

4. Sergio Garau e Francesca Gironi con CTRL ZETA (IT) Poetry slam danza e letteratura

Performer attivi nelle scene dei poetry slam italiane (Francesca Gironi) e internazionali (Sergio Garau), s’incontrano per una performance di poesia ironica, amara, divertente, dirompente, danzante e video-musicale. L’interazione è possibile nell’adiacenza e nella prossimità, nello scambio e nella traduzione, nel dialogo e nell’inciampo.
Sergio esplora i luoghi vivi della scrittura quotidiana di chat, sms, aste online, videogiochi, agende elettroniche, gioca sulle fini e sui confini dell’ “io”, Francesca scrive poesie dedicate all’Enel e all’amministratore di condominio. Confonde la polizza dell’assicurazione con un’invocazione, trasforma gli annunci di Trenitalia in un discorso amoroso. Recita poesie con tutto il corpo.

Di e con Francesca Gironi e Sergio Garau

Sergio Garau nasce in Sardegna e dal 2001 partecipa a poetry slam, festival di poesia e videopoesia, residenze artistiche e tour in una ventina di paesi. Dal 2010 scrive ed esegue lo spettacolo collettivo IO game over con musicisti, videoartisti e programmatori. Anima laboratori di poesia e performance in Italia e all’estero. Vince i poetry slam internazionali di Bolzano 2004, Francoforte 2010, Madrid 2014, l’antislam anglo-tedesco di Neukoelln 2008, il campionato italiano a squadre RomaPoesia 2003, il festival di videopoesia DOCclip Roma 2005, il poetry slam in rete della tv franco-tedesca arte 2015; terzo agli slam internazionali della Slam!Revue di Berlino 2008, dell’Absolute Poetry Festival 2008, al campionato europeo di Reims 2015, ai campionati italiani 2014 e 2015; ha partecipato alla prima coppa del mondo di slam di Parigi nel 2007.

Francesca Gironi è nata ad Ancona. Danzatrice e performer, attiva nella scena dei poetry slam, esplora il confine tra parola e gesto. È finalista ai campionati LIPS 2015 e 2016. Le sue poesie sono state antologizzate nell’album di spoken poetry SLAM IT e nella Guida liquida al poetry slam. Ha partecipato a diversi poetry slam tra cui Atti Impuri, POPS, Ritratti di Poesia, Trieste International Poetry Slam, La Punta della Lingua e altri. Il suo video poesia Quattro ottobre è stato selezionato al festival di video poesia Doctorclip e in contesti internazionali quali Carbon Culture Review e Moving Poems. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di numerosi festival di arti performative e residenze creative tra cui tra cui La Biennale di Venezia, Inequilibrio Festival, B-Motion, Teatri di Vetro, Festival Exister, Vetrina Giovane Danza D’Autore Ravenna, Inteatro, Civitanova Danza, RomaEuropa Festival, Danza Urbana Bologna. Ha collaborato con coreografi, video maker, artisti visivi, cantautori. Si è formata in danza contemporanea in Italia e all’estero. È laureata in lingue e ha un master in Germanistica conseguito all’Università di Halifax, in Canada. Il suo primo libro dal titolo Abbattere i costi è edito da Miraggi.

Il primo tra i 4 è stato selezionato da una Giuria Territoriale che per mesi ha seguito un percorso di formazione e di accompagnamento alla visione di spettacoli e proposte artistiche contemporanee, in prevalenza performative. Altri 3 progetti sono invece stati selezionati dalla giuria di esperti capitanata da Tommaso Sacchi, curatore del premio.

I 4 finalisti saranno ospiti dal 25 giugno all’1 luglio 2017 negli splendidi spazi del Teatro il Maggiore di Verbania, a Villa Giulia di Pallanza e al Teatro Nuovo di Cannobio.

 


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