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Siamo lieti di annunciare il vincitore della seconda edizione di CROSS International Performance Award.

Roberto Fassone con Nothing Compares to Prince vince con la seguente motivazione:

“Presenta una ricerca artistica originale e basata sulla rielaborazione performativa di materiali eterogenei e post digitali. Non trascura la dimensione emotiva che tanto risulta importante nell’approccio contemporaneo a pubblici diversi”

La giuria, lo staff di CROSSaward e Tommaso Sacchi ringraziano tutti i candidati che hanno applicato con i loro progetti alla seconda edizione del premio.

I progetti presentati nella giornata dell’8 luglio 2016 davanti alla giuria di esperti sono:

I Progetti selezionati sono:

  • David Somolò (HU) Artista interdisciplinare ungherese con base a Londra. I suoi progetti prevedono l’utilizzo di diversi media, dal suono alla performance, improvvisazione e la composizione musicale. Somló combina l’arte del suono alle arti performative. Le sue performance si focalizzano nell’’indagine delle più semplici situazioni dell’interazione umana, esplora le relazioni psichiche e gli ambienti sociali e personali attraverso il suono e lo spazio. In molti dei suoi lavori vengono create un insieme di situazioni non ripetibili composte da semplici elementi, installazioni e una serie di regole e istruzioni. Nei suoi progetti analizza e ricerca le relazioni  tra suono, spazio e corpo per creare ambienti immersivi in cui non esiste una reale separazione tra performers e pubblico. I suoi lavori e le sue performance sono state presentate in diversi festival internazionali in Europa e Sud America: FIME Sao Paolo (BR), CROSS Awards (IT) We Are Now (UK), NOW’16 (UK), Audiograft (UK), Montag Modus (GER), Let Me In (GER), PureGold (UK) Resolution14 (UK), Stockton Riverside Festival (UK), Miramiro (BE), Divadelni Flora (CZ), UH Festival (HU), L1 Dance Festival (HU) and Thealter Festival (HU).
  • Mandala 25: Mandala 25 è una performance di sound art partecipativa e coinvolgente. Parte del pubblico riceverà prima di entrare nello spazio una serie di istruzioni. Gli spettatori riceveranno un percorso personale e individuale da seguire all’interno della sala e dovranno armonizzare i propri movimenti e azioni rispetto a quello degli altri. La coreografia organica che ne emerge viene accompagnata da effetti di luce e da una composizione sonora in continuo movimento che circonda e pervade l’ambiente. Il progetto riflette  e indaga i rapporti sulla nostra esistenza e di come interagiamo nell’ambiente urbano moderno.
  • Roberto Fassone (IT)  Roberto Fassone è un giocatore di basket, cresciuto nelle giovanili della Cierre Asti.  A 18 anni disputa la sua prima stagione da senior nella Cascina Veneria, in serie C2, e contribuisce alla salvezza della squadra, realizzando una media di 10.8 punti a partita. L’anno dopo gioca la migliore stagione della sua carriera, ricoprendo il ruolo di playmaker nelle fila del Basket Venaria, sempre in C2. La squadra arriva fino alla finale per la promozione, perdendo gara 5 conto Serravalle Scrivia. Due anni dopo vince da playmaker titolare il campionato di serie D con il Monferrato Basket. Negli anni successivi veste la maglia della Virtus Venezia, Fiamma Venezia e ritorna nella stagione 2014/2015 ad Asti, dove disputa la sua ultima stagione in serie D. Attualmente si allena con l’Affrico a Firenze.
  • Nothing Compares to Prince: Nel settembre 2007 Prince dichiara di “credere fortemente che gli artisti come creatori e possessori della propria musica debbano reclamare la propria arte”. Motivo per cui, a seguito della sua scomparsa, commemorare la morte del cantante attraverso i social network è stata molto più difficile rispetto ad altri artisti. La maggior parte delle canzoni e dei video di Prince non sono disponibili sulle principali piattaforme web come youtube e spotify. La performance di Roberto Fassone vuole essere un omaggio che rispetti la volontà dell’artista. Una performance senza musica, in grado di evocarla nella mente degli spettatori tramite le parole recitate. Un monologo in cui quarant’anni di musica sono compressi in un unico lavoro, ricombinati in una nuova narrazione.
  • Santasangre (IT) è un progetto di ricerca artistica che nasce a Roma alla fine del 2001. Espressione di un collettivo eterogeneo per formazione e personalità, i Santasangre iniziano il loro percorso con la volontà di indagare quello spazio vuoto, quella frattura che esiste oltre il linguaggio definito. Attraverso nuove forme e diversi contenuti, avviano processi di contaminazione espressiva lungo un asse trasversale capace di toccare i più significativi linguaggi artistici e performativi come il video, la musica, il corpo e l’estetica degli ambienti. La necessità che diviene il motore del lavoro dei Santasangre si spinge oltre ogni settorialità, oltre ogni esperienza complementare per concretizzarsi in un azzardo di linguaggi ampliati, sincretici e sovrapposizione di segni. La linea che sempre distingue la progettualità del collettivo si articola in una direzione di interferenza con il presente, nelle infinite possibilità che il linguaggio artistico possiede. Partecipano al Romaeuropa Festival, al Grec di Barcellona, al Noorderzon di Groningen, al Festival Temps d’Images di Varsavia, all’Eurokaz di Zagabria, al Drodesera, al Festival delle Colline Torinesi, di Santarcangelo, Castrovillari e Polverigi, alle stagioni del Sophiensaele di Berlino, della Ferme du Buisson di Parigi e dei Teatri Stabili d’Innovazione di Napoli, Pescara, Bari, Udine, alla Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo, ed anche ad Es.terni, Short Theatre, Opera Prima, Crisalide, Enzimi e Ipercorpo. PREMI: Premio Ubu 2009/Premio Speciale e della menzione speciale per la sperimentazione dei linguaggi ;Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2006 e Nuove Creatività 2008 dell’ETI.
  • GravureEnCriblè: Un progetto di Dario Salvagnini / Santasangre in collaborazione con lo street artist Lucamaleonte. Per CROSSaward verrà presentato un primo studio di un progetto che focalizza la propria ricerca in un immaginario dove la guerra è realizzazione di una situazione umana generale, in cui lo scontro tra uomini è il riflesso dello scontro dell’uomo con se stesso. In cui la soglia assume un valore assoluto, dove la soglia diventa un processo dimostrativo. In GravureEnCriblè la partitura sonora, partitura visiva, il video mapping dell’opera di Lucamaleonte e la partitura corporea dialogano in tempo reale, creando un’atmosfera astratta, capace di trasportare in una dimensione altra, in un susseguirsi di eventi che trascendono il controllo.

 

La giuria territoriale di Cross International Performance Award 2016 ha assegnato il “Premio Città di Verbania” al progetto:

“Orlando_Le primavere di Silvia Battaglio / Compagnia Biancateatro”

“Il progetto la cui ricerca è finalizzata alla costruzione di uno spettacolo in cui il personaggio di Orlando va definendosi attraverso la rielaborazione drammaturgica del testo di Virginia Wolf intrecciato a una precisa partitura fisico/sonora che apre alla danza.”Risulta inoltre di forte interesse e attualità l’indagine e l’analisi dei generi ‘uomo e donna'; delle loro divisioni e delle loro somiglianze. Orlando è un personaggio doppio, sia maschile che femminile e rappresenta “l’armoniosa convivenza del ‘maschile’ e del ‘femminile’, come energia unica, forza generatrice e come metafora stessa del superamento del concetto di separazione dei generi.”

Da quest’anno il main sponsor di CROSSaward è Ricola, che sosterrà il progetto vincitore della seconda edizione del premio.

Promotore di CROSS International Performance Award è LIS LAB Performing Arts, diretta da Antonella Cirigliano, mentre la curatela è affidata a Tommaso Sacchi. CROSS si svolge nei comuni di Verbania e Cannobio sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, in location d’eccezione come Villa Giulia, Villa San Remigio, e dal 2016 Villa Taranto, il nuovo teatro di Verbania Il Maggiore e nel Teatro Nuovo di Cannobio.
CROSS nasce con l’obiettivo di produrre progetti incentrati sui linguaggi performativi ma anche di individuare e formare, sul territorio, un pubblico attivo e partecipativo sui temi dell’arte e della cultura contemporanee.
Oltre a un percorso di formazione rivolto al pubblico e ad una programmazione artistica che si sviluppa in vari periodi dell’anno e che incrocia il Festival Villaggio d’Artista, il progetto prevede al suo interno CROSSaward, un premio internazionale rivolto a opere prime nell’ambito della performance, con un’attenzione particolare alle produzioni centrate sullo stretto rapporto tra composizione musicale e azione performativa. I tre progetti finalisti saranno in residenza a Verbania e Cannobio dal 2-8 luglio 2016 con la presentazione finale dei lavori l’8 luglio 2016 davanti ad una giuria d’esperti che decreterà il progetto vincitore della seconda edizione e si aggiudicherà 4,000.00 euro a sostegno della produzione.
La curatela di CROSSaward è affidata anche per il 2016 a Tommaso Sacchi.