Giuria

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Il premio CROSS prevede una giuria di esperti, composta da un gruppo di critici, artisti e curatori di fama nazionale, e una giuria territoriale composta da un gruppo di appassionati del mondo dell’arte e della cultura che risiedono nei territori attorno al Lago Maggiore e che sono coinvolti in un percorso di formazione e avvicinamento ai linguaggi contemporanei.

Compito della giuria di esperti è selezionare tra le candidature pervenute 3 dei 4 finalisti del Premio e votare, in seguito, il vincitore del premio CROSSaward. La giuria territoriale è invece chiamata a selezionare il quarto finalista, al quale verrà assegnata anche la menzione speciale Premio Città di Verbania.

GIURIA ESPERTI edizione 2017

Tra i componenti della giuria confermati per questa edizione:

Maurizia Settembri, cofondatrice e direttrice di Fabbrica Europa

Dopo anni di esperienze in Italia, presso il CSRT di Pontedera (1977-1985), il Festival di Santarcangelo (1978-1979) e all’estero nell’organizzazione e management di eventi artistici e culturali con strutture e compagnie di livello internazionale e di attività di comunicazione con “Proscenio/Notizie” da lei stessa creata e diretta, nel 1994 fonda con Andrés Morte Terés Fabbrica Europa, festival interdisciplinare di danza, teatro, musica, arti visive. Alla direzione del Festival unisce, grazie ai consolidati rapporti che ha saputo creare con strutture europee ed extra-europee, l’ideazione e la cura di numerosi progetti internazionali di coproduzione e sostegno alla creazione. Dal 1985 è membro attivo dell’IETM international network for contemporary performing arts, rete europea che riunisce oltre 500 operatori del settore delle arti performative di più di 50 paesi. Parallelamente all’attività di direzione artistica di Fabbrica Europa, si occupa di promuovere la danza italiana in festival e manifestazioni internazionali, attraverso la coproduzione e l’organizzazione di focus tematici sulla danza italiana.

Adrian Paci, artista visivo

Adrian Paci è nato a Scutari nel 1969. Dopo gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Tirana, nel 1997 lascia l’Albania durante il grande esodo causato dalla crisi economica e dalla guerra civile, trasferendosi a Milano, dove vive e lavora. L’esperienza dell’emigrazione lo segna profondamente, introducendo nei suoi lavori temi legati alla casa e ai legami familiari, al nomadismo culturale come alle dinamiche di controllo sociale. Ha esposto con mostre personali in numerosi istituzioni internazionali quali: Museo MAXXI di Roma (2015); MAC, Musée d’Art Contemporain di Montréal (2014); Padiglione d’Arte Contemporanea – PAC a Milano (2014); Jeu de Paume a Parigi (2013); Kunsthaus Zurich a Zurigo (2010); Bloomberg Space a Londra (2010); The Center for Contemporary Art – CCA di Tel Aviv (2009); MoMA PS1 di New York (2006) e Contemporary Arts Museum di Houston (2005). Tra le numerose mostre collettive: la 14ma Biennale di Architettura di Venezia nel 2014, la 48ma e la 51ma Biennale di Arti Visive di Venezia, la 15ma Biennale di Sydney nel 2006, e la Biennale di Lione nel 2009.
Nel 2016, dopo Daniel Barenboim, David Grossmann, Stephanie Sinclair, riceve il premio Art for Peace, il prestigioso premio riservato agli artisti promotori di pace, voluto da Umberto Veronesi.

Ghemon, rapper.

©TommasoGesuato_GHEMON-TOUR-2016359902

GHEMON, classe 1982 e originario di Avellino, è uno dei più talentuosi e apprezzati artisti hip hop italiani. Negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile, caratterizzato da temi profondi e rime molto curate sotto l’aspetto lessicale, che fanno di lui un artista a meta tra un cantautore e un rapper: un caso quasi unico all’interno dello scenario rap tricolore.
Attivo come writer e rapper fin da giovane, dopo diversi demo nel marzo 2005 GHEMON pubblica sotto il nome di Ghemon Scienz il primo ep solista “Ufficio Immaginazione”, che riscuote un buon successo da parte di critica e pubblico, che apprezza soprattutto la musicalita e la personalità marcata, diversa da quanto il rap italiano aveva proposto fino ad allora
Nel marzo 2007, GHEMON pubblica il mixtape “Qualcosa cambiera”, un progetto composto di venti tracce di cui undici inediti, che vede la collaborazione di nomi noti della scena. Il mixtape fa da anticipazione al disco ufficiale, “La rivincita dei buoni”, che esce a dicembre 2007 distribuito da Self. GHEMON viene premiato dalla rivista italiana Basement Magazine come Brand New Artist per la categoria hip- hop al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) del 2007.
Nel 2009 il rapper collabora con Dj Tsura (suo tour Dj ufficiale) e con il produttore Fid Mella e produce il disco “E poi, all’improvviso, impazzire”, che lo porta a suonare in ogni parte d’Italia, e a definire una volta per tutte il suo territorio musicale: rap mescolato al soul, al funk, al jazz e alla musica cantautorale italiana. In questo lavoro inizia, infatti, anche il suo primo approccio con il “canto” vero e proprio.
Nel 2010 Ghemon continua la sua attivita live, da solo o insieme alle due crew di cui fa parte insieme ad alcuni dei maggiori esponenti del rap italiano: Unlimited Struggle e Blue Nox.
“Qualcosa è Cambiato” è il titolo dell’ultimo album di GHEMON, uscito nel Gennaio 2012. Un album che segna sicuramente la maturazione artistica di GHEMON, che mai aveva composto con cosi tanta lucidita e consapevolezza dei propri mezzi districandosi tra ritmi Jazz, Soul e Funk, alternando canto e rap.
Il disco è entrato in classifica FIMI e ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica.

Jayachandran Palazhy, fondatore e direttore artistico dell'Attakkalari Centre for Movement Arts di Bangalore.

Jayachandran Palazhy, fondatore e direttore artistico dell’Attakkalari Centre for Movement Arts di Bangalore, è conosciuto internazionalmente come danzatore e coreografo. Formatosi in India in Bharatanatyam, Khatakali, danze folk indiane e arti marziali di Kalaripayattu, si è poi trasferito a Londra dove ha studiato Tai Chi, Capoeira e danza africana alla London Contemporary Dance School. In India, con i critici Joshua Muyiwa e Deepika Arwind e il designer Arjun Shankar ha contribuito al lancio della rivista online di danza ‘Ligament’, creando uno spazio di riflessione sulla danza contemporanea nel Sud dell’Asia.
Ha curato un progetto di ricerca e documentazione sui principi del movimento nella tradizione performativa indiana. È direttore artistico dell’Attakkalari India Biennial di Bangalore e insegna arti del movimento all’Indian Institute of Technology (IIT). Il suo lavoro con l’Attakkalari Centre for Movement Arts ha contribuito a far conoscere anche all’estero la realtà contemporanea indiana. Ha ottenuto importanti riconoscimenti come il premio Barclays New Stage, la Behindwoods Gold Medal for Best Choreography e il premio Uday Shankar Choreography.

Il curatore si conferma Tommaso Sacchi, curatore e docente.

Nato a Milano nel 1983. Vive e lavora a Firenze. Curatore, organizzatore culturale e consulente nel campo della creatività e della produzione artistica.

É a capo della Segreteria Cultura del Comune di Firenze. Per il Comune di Firenze è membro del Comitato per i Festeggiamenti Danteschi presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturale e del Turismo. E’ direttore artistico dell’Estate Fiorentina 2015 e 2016. È docente di Net Marketing per i corsi di laurea in Arti Visive e Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti A. Galli di Como e di Exhibition Planning and Management e Media Planning per il Master internazionale dell’Istituto Europeo di Design di Firenze.

È curatore del programma performativo Stage as a Social Platform per la XXI Triennale di Milano.
È stato invitato -insieme al gruppo di lavoro The Tomorrow- alla 56° Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, diretta da Okwui Enwezor. È stato coordinatore della campagna nazionale #piumusicalive per l’agevolazione delle procedure per la produzione di performing arts.
Ha curato, insieme a Stefano Boeri e al gruppo The Tomorrow, nell’anno 2014, un progetto artistico e una serie di conferenze per la 8° Biennale di Berlino e per la 14° Biennale di Architettura di Venezia.

Nel 2014 è stato curatore in residenza presso la Friche la Belle de Mai di Marsiglia. Tra il 2011 e il 2013 è
stato consulente per le arti dello spettacolo e ha diretto l’ufficio progettuale dell’Assessorato Cultura, Moda e Design del Comune di Milano. È stato invitato come guest lecturer presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, alla Domus Academy di Milano, la NABA e all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

Ha diretto diverse rassegne ospitate presso alcuni tra i principali teatri milanesi, tra i quali l’Auditorium di Milano e il Teatro dal Verme. Scrive sulle pagine di cultura del mensile VITA.

GIURIA TERRITORIALE edizione 2017

Elena Mastretta (Meina) coordinatrice della giuria territoriale | Monica Amigoni (Arona) | Chiara Ammenti (Verbania) | Elena Andreola (Invorio) | Maria Avallone (Arizzano) | Maria Grazia Bolongaro (Stresa) | Alessandro Buzio (Omegna) | Michela Cappiello (Ornavasso) | Yolanda Cappelletti (Gozzano)| Alice Chichi (Bolzano Novarese)Anna Maria Covelli (Milano) | Adriano Culcasi (Seveso) | Barbara Dapas (Meina) |  Grazia Daverio (Omegna) | Antonella Ferrari (Novara) |Federica Fili (Verbania) | Maria Gancheva (Nebbiuno) | Paola Giroldini (Bolzano Novarese) | Monica Gorini (Milano) | Ester Groppo (Verbania) | Roberta Guarragi (Invorio) | Eleonora Kregar (Ornavasso)  | Enya Idda (Milano)  | Isabella Landi (Borgomanero) | Renata Lanzi (Verbania) | Flavio Maglio (Verbania) | Livia Manca (Verbania) | Paolo Marelli (Nebbiuno) |Roberta Metta (Omegna) | Elena Mogavero (Verbania) | Paola Pacchioni (Padova) | Chiara Parlatini (Borgomanero) | Valentina Pedretti (Baveno) | Marco Peduzzi (Bolzano Novarese) | Nicole Pastore (Borgomanero) | Roberto Pronzello (Novara) | Annalisa Recchia (Verbania) | Michele Rossini (Domodossola) | Jill Ruschetti (Verbania) | Elisa Sbaragli (Montecerboli) | Rosy Sinicropi (Borgomanero) | Cristina Wadhawani Sonali (Ameno) | Federica Torgano (Verbania) | Barbara Vitolo (Ghevio di Meina) | Elena Zanolli (Novara)