Edizione 2016

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La seconda edizione di CROSS si è conclusa l’8 luglio 2016. La giuria, lo staff di CROSSaward e Tommaso Sacchi ringraziano tutti i candidati che hanno applicato con i loro progetti alla seconda edizione del premio.

Promotore di CROSS International Performance Award è LIS LAB Performing Arts, diretta da Antonella Cirigliano, mentre la curatela è affidata anche per la seconda edizione a Tommaso Sacchi.
CROSS si svolge nei comuni di Verbania e Cannobio sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, in location d’eccezione come Villa Giulia, Villa San Remigio, e dal 2016 il nuovo teatro di Verbania Il Maggiore e nel Teatro Nuovo di Cannobio.

Il primo premio è stato assegnato l’8 luglio al progetto Nothing Compares to Prince di Roberto Fassone, al quale viene riconosciuto un premio di 4.000 euro a sostegno della produzione artistica.
La giuria di CROSS, che venerdì 8 luglio ha osservato e valutato le performance dei tre progetti finalisti in residenza, ha così commentato la propria decisione: “Presenta una ricerca artistica originale e basata sulla rielaborazione performativa di materiali eterogenei e post digitali. Non trascura la dimensione emotiva che tanto risulta importante nell’approccio contemporaneo a pubblici diversi”

I 3 progetti selezionati che hanno partecipato alla fase di residenza dal 2 all’8 luglio 2016 all’interno del Festival Villaggio d’Artista a Verbania sono:

Mandala 25, di David Somlò (HU)

Mandala 25 è una performance di sound art partecipativa e coinvolgente. Parte del pubblico riceverà prima di entrare nello spazio una serie di istruzioni. Gli spettatori riceveranno un percorso personale e individuale da seguire all’interno della sala e dovranno armonizzare i propri movimenti e azioni rispetto a quello degli altri. La coreografia organica che ne emerge viene accompagnata da effetti di luce e da una composizione sonora in continuo movimento che circonda e pervade l’ambiente. Il progetto riflette e indaga i rapporti sulla nostra esistenza e di come interagiamo nell’ambiente urbano moderno.
David Somlò è un artista interdisciplinare ungherese con base a Londra. I suoi progetti prevedono l’utilizzo di diversi media, dal suono alla performance, improvvisazione e la composizione musicale. Somló combina l’arte del suono alle arti performative. Le sue performance si focalizzano nell’’indagine delle più semplici situazioni dell’interazione umana, esplora le relazioni psichiche e gli ambienti sociali e personali attraverso il suono e lo spazio. In molti dei suoi lavori vengono create un insieme di situazioni non ripetibili composte da semplici elementi, installazioni e una serie di regole e istruzioni. Nei suoi progetti analizza e ricerca le relazioni tra suono, spazio e corpo per creare ambienti immersivi in cui non esiste una reale separazione tra performers e pubblico. I suoi lavori e le sue performance sono state presentate in diversi festival internazionali in Europa e Sud America: FIME Sao Paolo (BR), CROSS Awards (IT) We Are Now (UK), NOW’16 (UK), Audiograft (UK), Montag Modus (GER), Let Me In (GER), PureGold (UK) Resolution14 (UK), Stockton Riverside Festival (UK), Miramiro (BE), Divadelni Flora (CZ), UH Festival (HU), L1 Dance Festival (HU) and Thealter Festival (HU).

Nothing Compares to Prince, di Roberto Fassone (IT)

Nel settembre 2007 Prince dichiara di “credere fortemente che gli artisti come creatori e possessori della propria musica debbano reclamare la propria arte”. Motivo per cui, a seguito della sua scomparsa, commemorare la morte del cantante attraverso i social network è stata molto più difficile rispetto ad altri artisti. La maggior parte delle canzoni e dei video di Prince non sono disponibili sulle principali piattaforme web come youtube e spotify. La performance di Roberto Fassone vuole essere un omaggio che rispetti la volontà dell’artista. Una performance senza musica, in grado di evocarla nella mente degli spettatori tramite le parole recitate. Un monologo in cui quarant’anni di musica sono compressi in un unico lavoro, ricombinati in una nuova narrazione.
Roberto Fassone è un giocatore di basket, cresciuto nelle giovanili della Cierre Asti. A 18 anni disputa la sua prima stagione da senior nella Cascina Veneria, in serie C2, e contribuisce alla salvezza della squadra, realizzando una media di 10.8 punti a partita. L’anno dopo gioca la migliore stagione della sua carriera, ricoprendo il ruolo di playmaker nelle fila del Basket Venaria, sempre in C2. La squadra arriva fino alla finale per la promozione, perdendo gara 5 conto Serravalle Scrivia. Due anni dopo vince da playmaker titolare il campionato di serie D con il Monferrato Basket. Negli anni successivi veste la maglia della Virtus Venezia, Fiamma Venezia e ritorna nella stagione 2014/2015 ad Asti, dove disputa la sua ultima stagione in serie D. Attualmente si allena con l’Affrico a Firenze.

GravureEnCriblè, di Santasangre (IT)

Un progetto di Dario Salvagnini / Santasangre in collaborazione con lo street artist Lucamaleonte. Per CROSSaward verrà presentato un primo studio di un progetto che focalizza la propria ricerca in un immaginario dove la guerra è realizzazione di una situazione umana generale, in cui lo scontro tra uomini è il riflesso dello scontro dell’uomo con se stesso. In cui la soglia assume un valore assoluto, dove la soglia diventa un processo dimostrativo. In GravureEnCriblè la partitura sonora, partitura visiva, il video mapping dell’opera di Lucamaleonte e la partitura corporea dialogano in tempo reale, creando un’atmosfera astratta, capace di trasportare in una dimensione altra, in un susseguirsi di eventi che trascendono il controllo.
Santasangre è un progetto di ricerca artistica che nasce a Roma alla fine del 2001. Espressione di un collettivo eterogeneo per formazione e personalità, i Santasangre iniziano il loro percorso con la volontà di indagare quello spazio vuoto, quella frattura che esiste oltre il linguaggio definito. Attraverso nuove forme e diversi contenuti, avviano processi di contaminazione espressiva lungo un asse trasversale capace di toccare i più significativi linguaggi artistici e performativi come il video, la musica, il corpo e l’estetica degli ambienti. La necessità che diviene il motore del lavoro dei Santasangre si spinge oltre ogni settorialità, oltre ogni esperienza complementare per concretizzarsi in un azzardo di linguaggi ampliati, sincretici e sovrapposizione di segni. La linea che sempre distingue la progettualità del collettivo si articola in una direzione di interferenza con il presente, nelle infinite possibilità che il linguaggio artistico possiede. Partecipano al Romaeuropa Festival, al Grec di Barcellona, al Noorderzon di Groningen, al Festival Temps d’Images di Varsavia, all’Eurokaz di Zagabria, al Drodesera, al Festival delle Colline Torinesi, di Santarcangelo, Castrovillari e Polverigi, alle stagioni del Sophiensaele di Berlino, della Ferme du Buisson di Parigi e dei Teatri Stabili d’Innovazione di Napoli, Pescara, Bari, Udine, alla Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo, ed anche ad Es.terni, Short Theatre, Opera Prima, Crisalide, Enzimi e Ipercorpo. PREMI: Premio Ubu 2009/Premio Speciale e della menzione speciale per la sperimentazione dei linguaggi ;Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2006 e Nuove Creatività 2008 dell’ETI.

 

La giuria territoriale di Cross International Performance Award 2016 ha assegnato il “Premio Città di Verbania” al progetto:
“Orlando_Le primavere” di Silvia Battaglio / Compagnia Biancateatro “progetto la cui ricerca è finalizzata alla costruzione di uno spettacolo in cui il personaggio di Orlando va definendosi attraverso la rielaborazione drammaturgica del testo di Virginia Wolf intrecciato a una precisa partitura fisico/sonora che apre alla danza. Risulta inoltre di forte interesse e attualità l’indagine e l’analisi dei generi ‘uomo e donna'; delle loro divisioni e delle loro somiglianze. Orlando è un personaggio doppio, sia maschile che femminile e rappresenta “l’armoniosa convivenza del ‘maschile’ e del ‘femminile’, come energia unica, forza generatrice e come metafora stessa del superamento del concetto di separazione dei generi”.

La giuria del premio CROSS 2016 è composta da un gruppo di esperti (critici, artisti, curatori) e dalla giuria territoriale. La giuria territoriale è composta da un gruppo di appassionati del mondo dell’arte e della cultura e che risiedono nei territori del Lago Maggiore.

GIURIA ESPERTI edizione 2016

Italo Rota (presidente di giuria) architetto, designer e scientific director di NABA e Domus Academy.

Nato a Milano nel 1953, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1982, ma prima di quella data la sua formazione è avvenuta presso gli studi di Franco Albini e Vittorio Gregotti.
Con l’architetto Pierluigi Nicolin dal 1976 al 1981 partecipa alla realizzazione della rivista Lotus International, episodio che introduce l’importanza che la carta stampata e l’oggetto-libro hanno nella vita dell’architetto e che si concretizza in un’importante collezione personale. All’inizio degli anni ottanta si trasferisce a Parigi, dove avrà i suoi due figli, per il progetto dell’allestimento museale del Musée d’Orsay, vinto con Gae Aulenti. Sempre in Francia, lavora per il teatro in un momento storico in cui cominciano ad affermarsi i nuovi nomi della scenografia italiana e lavora soprattutto con il regista Bernard Sobel.

La base passa da Parigi a Milano nel 1996. I progetti di landarchitecture, come la sistemazione urbana del centro di Nantes (1992-1995) e la promenade del Foro Italico a Palermo (2005), si alternano ad altre recenti realizzazioni come l’albergo Boscolo Exedra a Milano, il tempio indù di Lord Hanuman, il padiglione Ciudades de Agua per l’Expo di Saragozza del 2008, l’allestimento del Triennale Design Museum nel 2007, oltre al Museo del Novecento, inaugurato nel dicembre 2010.

All’attività di architetto si affiancano le collaborazioni con numerose aziende produttrici del design italiano. Si tratta di una produzione sviluppata spesso a quattro mani con l’architetto Alessandro Pedretti in cui l’oggetto è parte integrata e integrante dello spazio progettato.

Italo Rota è stato professore di progettazione presso l’Ecole d’Architecture UP8 Paris-Belleville (1987-1990), la Facoltà di Architettura di Ferrara (1998-2000) e lo IED di Milano (1996-1998). Ha tenuto seminari in varie facoltà e scuole di Architettura tra cui: Columbia University, Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura di Losanna e Facoltà di Architettura di Ginevra. Attualmente è Direttore del dipartimento di Design della NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, e titolare di un workshop presso lo IUAV il cui tema di progetto definito dall’architetto è Memory Garden. Una club house dell’esotico.

Margherita Palli, scenografa e advisory leader di NABA scenografia.

Ticinese, scenografa, studia in Svizzera e in Italia e si diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Alla fine degli anni ’70 inizia a lavorare nelle istallazioni e nel teatro con lo scultore Alik Cavaliere e con l’Architetto Gae Aulenti.

Dall’1984 apre il suo studio e inizia a collaborare con molti registi: Luca Ronconi ,Franco Branciaroli, Liliana Cavani, Daniel Ezralow, Cesare Lievi, Mario Martone, Andrea Barzini, Mauro Avogadro, Valter Malosti.
In questi anni si occupa anche di progetti di allestimento per mostre d’arte e collabora con lo studio dell’Architetto Italo Rota.
Ha vinto moltissimi premi, tra cui il Premio UBU, il Premio Abbiati, il premio Gassman, il premio ETI gli Olimpici del Teatro, il premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e nel 2007 è nel Guinness World Records con il muro di schermi più grande del mondo.

Dal 1991 si dedica all’insegnamento; attualmente e Advisory Leader del triennio di Scenografia alla NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano, professore all’Università IUAV di Venezia e all Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana a Mendrisio.

Renata Rapetti, direttrice artistica del Teatro Coccia di Novara e del Teatro Il Maggiore di Verbania.

Dopo aver frequentato la Scuola di Teatro Arsenale di Milano, è assistente alla regia di Gabriele Salvatores e consegue il diploma di organizzatore teatrale presso la Civica Scuola Paolo Grassi.

Tra il 1987 e il 1988 collabora con il critico Ugo Volli per la rivista “Teatro Festival” di Parma e con lo scrittore ed autore
Giuseppe di Leva presso il comune di Milano per “Milano Aperta” . Inizia poi la sua collaborazione con il Teatro Franco Parenti a Milano- del quale è anche consigliere d’amministrazione fino al 2011 – dove nel corso degli anni ricoprirà vari ruoli fino a diventarne direttore organizzativo. In questi anni ha modo di collaborare con attori e registi importanti che contribuiscono alla sua formazione, da Maurizio Scaparro a Franca Valeri a Gianrico Tedeschi e molti altri. Su incarico del Teatro Franco Parenti si occupa anche della programmazione del Teatro di Lodi.

Dal 1994 al 1997 in società con Franco Martini produce e distribuisce spettacoli direttamente prodotti dalla società da loro fondata “Dispari Spettacoli”, e contemporaneamente collabora, per la distribuzione degli spettacoli, con la compagnia “Sicilia Teatro” di Sebastiano Lo Monaco.

Nel biennio 1996-97 dirige il Teatro di Saronno e dal 2004 al 2006 assume la direzione organizzativa del Teatro CRT di Milano. Negli stessi anni collabora anche con la RAI – Struttura Qualità Tecnica, che ha come obiettivo quello di portare la musica ed il teatro in televisione attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative.

Da novembre 2011 è direttore organizzativo del Teatro Coccia di Novara, del quale assume anche la
direzione artistica a partire dalla stagione 2012/2013.

Olga Strada, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Mosca.

Nata a Milano nel 1960, si è laureata nel 1985 alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla storia dell’arte russa e su Sergej Djagilev.

Negli anni ha maturato vasta esperienza e competenza nell’ideazione, cura, organizzazione e comunicazione di eventi culturali ad ampio raggio, dall’arte moderna e contemporanea, al cinema, alla letteratura, volti ad ampliare la conoscenza della cultura italiana in Russia.

Dal 2003 ha organizzato importanti mostre espositive di arte italiana in alcuni dei più prestigiosi musei russi (Museo Statale dell’Ermitage, Museo Pushkin, Moscow Museum of Modern Art, Moscow House of Photography, Moscow Museum of Archietcture, Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo).

Parallelamente ha svolto in Italia un’analoga attività di cultural mediator tesa a promuovere la cultura russa, prendendo parte a importanti progetti istituzionali, tra i quali la partecipazione, nel 2011, alla segreteria organizzativa dell’Anno della Lingua e della Cultura italiana in Russia. Ha svolto attività di curatrice e organizzatrice, in quello stesso anno, di numerose iniziative culturali sia in Russia sia in Italia per le quali ha riscosso riconoscimenti pubblici da parte di autorevoli rappresentanti della vita culturale russa.

Dal 2008 è stata direttore esecutivo a Mosca del Festival del Nuovo Cinema Italiano, N.I.C.E., dedicato alle opere prime e seconde dei registi italiani. Dal 2010 è curatrice per il Festival del Nuovo Cinema di Pesaro di una rassegna di film russi “Uno sguardo al femminile”. Dal 2005 organizza a Roma alla casa del Cinema a Villa Borghese una rassegna di cinematografia russa “Padri e figli. Generazioni a confronto”.

Parallelamente a queste occupazioni ha svolto un’attività di ricerca scientifica culminate nel 2014 nella pubblicazione del volume edito da Marsilio Editore, “Djagilev. Il Mondo dell’Arte”.

Si avvalgono della sua consulenza e dell’assistenza eminenti personalità della vita culturale russa, quali Nikita Michalkov, Gleb Panfilov, Vladimir Sorokin, ed altri.

Nel 2015 è stata nominata direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca.

Daniele Cavalli, visual artist e designer.

Daniele Cavalli nasce a Firenze nel 1986. Sin da giovane muove i primi passi nel contesto di lusso ed artigianalità dell’azienda di famiglia, appassionandosi al mondo delle stampe, caratteristica per la quale la maison fiorentina si è affermata nel mondo.

Dopo gli studi scientifici nel 2004, si iscrive alla facoltà di Economia Aziendale ed entra a tempo pieno in azienda nel reparto Uomo, lavorando a stretto contatto coi maestri di sartoria e con creativi internazionali.

La sua grande passione è la fotografia, e nel 2007 lascia l’azienda per studiarne le tecniche professionali. Nel 2008 rientra in Roberto Cavalli con il ruolo di Direttore Creativo Uomo.
Nel 2015 durante il periodo di cessione della Roberto Cavalli S.p.A, esce definitivamente dall’azienda e fonda insieme ad un gruppo di creativi il progetto DUSKMANN: un collettivo artistico che opera tra arte, fotografia e design.

Alessandro Pontremoli, Professore e membro della Commissione Consultiva Danza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Ricercatore e docente ha insegnato presso l’Università Cattolica di Milano e di Brescia e in seguito presso l’Università degli Studi di Torino. Dall’ottobre 2001 è Professore Associato di Discipline dello Spettacolo presso la Facoltà di Scienze della Formazione (Corso di Laurea in D.A.M.S.) dell’Università degli Studi di Torino, dove ricopre il ruolo di membro del Comitato Scientifico del Centro di Studi “L’Italia del Rinascimento e l’Europa” e dove dal 2003 al 2011 ha diretto il CRUD (Centro Regionale Universitario per la Danza) “Bella Hutter”.

È membro del Comitato di Direzione della rivista di studi teatrali “Il Castello di Elsinore”. Dall’a.a. 2004/05 è direttore scientifico del Master di I livello in Teatro sociale e di Comunità presso l’Ateneo torinese. Dal 2010 è inoltre membro della Commissione Consultiva Danza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Dal 2002 al 2005 è stato consulente del Comune di Torino per il progetto Teatro Comunità. Dal 2004 al 2010 è Presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza). Ha studiato danza storica con Peggy Dixon in Inghilterra e dirige dal 1980 l’Associazione Culturale “Il Leoncello – Scuola e gruppo di danza storica” di Legnano (MI).

Le sue ricerche in ambito storico e teorico vertono soprattutto sulle forme e le estetiche coreiche, in particolare dei secoli dal XV al XVIII, e su teatro sociale e di comunità. Fra i suoi volumi: La danza. Storia, teoria, estetica nel Novecento, Roma-Bari, Laterza, 2002; Teoria e tecniche del teatro educativo e sociale, Torino, UTET, 2004; Danza e Rinascimento, Macerara, Ephemeria, 2011.

Laura Valli, presidentessa di C.Re.S.CO. regista e direttore artistico della residenza teatrale “Qui e Ora residenza teatrale.

È direttore artistico del teatro e centro di residenza “Qui e Ora residenza teatrale”di Dalmine (BG). Performer e co-autore di svariate produzioni tra cui Mothers, With all the love in the world, Saga sauce e My Place.

Dal 2010 al 2015 è stata presidente di Etre, network di compagnie italiane che ha l’obiettivo di sviluppare progetti di residenza in Lombardia. Dal 2016 è presidente di C.Re.S.Co network nazionale sull’arte contemporanea, la promozione delle arti performative e di organizzazione di eventi su tutto il territorio nazionale.

Tommaso Sacchi, curatore e docente.

Nato a Milano nel 1983. Vive e lavora a Firenze. Curatore, organizzatore culturale e consulente nel campo della creatività e della produzione artistica.

É a capo della Segreteria Cultura del Comune di Firenze. Per il Comune di Firenze è membro del Comitato per i Festeggiamenti Danteschi presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturale e del Turismo. E’ direttore artistico dell’Estate Fiorentina 2015 e 2016. È docente di Net Marketing per i corsi di laurea in Arti Visive e Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti A. Galli di Como e di Exhibition Planning and Management e Media Planning per il Master internazionale dell’Istituto Europeo di Design di Firenze.

È curatore del programma performativo Stage as a Social Platform per la XXI Triennale di Milano.
È stato invitato -insieme al gruppo di lavoro The Tomorrow- alla 56° Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, diretta da Okwui Enwezor. È stato coordinatore della campagna nazionale #piumusicalive per l’agevolazione delle procedure per la produzione di performing arts.
Ha curato, insieme a Stefano Boeri e al gruppo The Tomorrow, nell’anno 2014, un progetto artistico e una serie di conferenze per la 8° Biennale di Berlino e per la 14° Biennale di Architettura di Venezia.

Nel 2014 è stato curatore in residenza presso la Friche la Belle de Mai di Marsiglia. Tra il 2011 e il 2013 è
stato consulente per le arti dello spettacolo e ha diretto l’ufficio progettuale dell’Assessorato Cultura, Moda e Design del Comune di Milano. È stato invitato come guest lecturer presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, alla Domus Academy di Milano, la NABA e all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

Ha diretto diverse rassegne ospitate presso alcuni tra i principali teatri milanesi, tra i quali l’Auditorium di Milano e il Teatro dal Verme. Scrive sulle pagine di cultura del mensile VITA.

GIURIA TERRITORIALE edizione 2016

Elena Andreola (Borgomanero) | Sabrina Crescini (Verbania) | Samantha Crescini (Verbania) | Anna Maria Covelli (Milano) | Barbara Dapas (Meina) | Grazia Daverio (Omegna) | Federica Fili (Verbania) | Roberta Guarragi (Invorio) | Ruschetti Jill (Verbania) | Elena Mastretta (Meina) | Federico Merlo (Gravellona Toce) | Elena Mogavero (Verbania) | Sonia Ursini (Verbania) | Barbara Vitolo (Ghevio di Meina)

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